Il petrolio: il periodo di adattamento a Trump sta per finire

Questa settimana il mercato petrolifero mostra una maggiore resistenza alle dichiarazioni politiche. La volatilità implicita dei futures sul Brent è scesa ai minimi da luglio, mentre il prezzo si è stabilizzato intorno alla media mobile a 20 giorni (75,98$).

Attualmente non ci sono fattori significativi che possano causare forti oscillazioni, e la resistenza più vicina si trova a 77,25$ (EMA200). A livello generale, l'attività prosegue nel range laterale tra 74,2$ e 77,3$.

La riduzione della sensibilità alle dichiarazioni di Donald Trump segnala l'adattamento del mercato al "rumore" esterno. Ora i principali driver sono i fattori fondamentali e l'equilibrio tra domanda e offerta.

Gas naturale: prudenza in vista di una possibile correzione

Il gas naturale ha superato il livello chiave di resistenza di 4$ per MMBtu, raggiungendo i precedenti massimi. Nel complesso, l'asset continua a muoversi in un canale ascendente, la cui parte superiore si trova nell'area di 4,7$.

Tuttavia, l'RSI sui grafici orari indica un surriscaldamento del mercato. Questo potrebbe essere un segnale di una possibile correzione, anche se le posizioni short comportano un rischio elevato: il trend rialzista rimane solido e gli indicatori possono fornire segnali fuorvianti durante una fase di crescita attiva.

I livelli di supporto chiave si trovano a 4,20$ e 4,00$, mentre le resistenze più vicine sono a 4,3$ e 4,47$.

Il contesto fondamentale resta complesso e stratificato:

Le scorte di petrolio negli Stati Uniti sono in crescita per la quarta settimana consecutiva. Secondo i dati API, le riserve commerciali sono aumentate di 3,3 milioni di barili. I dati ufficiali dell'EIA sono attesi in serata e potrebbero differire da quelli API.

Il petrolio russo continua ad affluire sul mercato. Nonostante le sanzioni, le esportazioni dal porto di Kozmino rimangono stabili, con il mercato che si è adattato attraverso l'uso di petroliere non sanzionate.

Le esportazioni di prodotti petroliferi russi sono in calo. La ragione principale è la diminuzione della domanda di gasolio.

Il Kazakistan cerca un compromesso con l'Ucraina. Dopo l'attacco di droni sul territorio russo, le forniture di petrolio kazako sono diminuite e il paese sta cercando di risolvere la situazione.

Politica e infrastrutture: nuovi progetti e sanzioni

Donald Trump sta cercando di accelerare l'approvazione di diversi progetti nel settore energetico e minerario. Tra questi:

Il tunnel per l'oleodotto Enbridge in Michigan;

Il terminal di esportazione di GNL Venture Global;

La centrale a gas Venture Global in Texas;

La miniera d'oro Perpetua Resources in Idaho.

L'Unione Europea si prepara a introdurre il 16° pacchetto di sanzioni contro la Russia. Le misure colpiranno il settore bancario, l'alluminio e le risorse energetiche. Nel settore petrolifero e del gas, saranno sanzionate 73 navi, portando il numero totale di imbarcazioni colpite dalle restrizioni a 152.

L'UE prevede inoltre di vietare le transazioni con porti e aeroporti russi utilizzati per aggirare il tetto ai prezzi del petrolio. Saranno colpiti anche gli impianti di raffinazione e trasformazione del gas.

Adattamento dei mercati: la Cina diversifica gli acquisti

Le raffinerie cinesi hanno aumentato le importazioni di petrolio dal Brasile e dall'Africa occidentale. Le ragioni principali sono le restrizioni dovute alle sanzioni, la politica tariffaria e l'aumento dei prezzi dei greggi del Medio Oriente.